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sabato, 17 maggio 2008

ma mère l'oie

Vi avevo precedentemente parlato dell’imparzialità di mia mamma rispetto alle due figlie. Nell’ultimo scontro telefonico lei piangeva e sosteneva di essere stata un fallimento; io ribattevo che lei non era un fallimento, solo che con i figli bisogna essere equi. Io sono una persona martellante: quando mi metto in testa una cosa sono come quegli avvocati dei legal trhiller americani che convincono una corte popolare che il negro accusato di stupro e su cui gravano una serie di indizi di colpevolezza fortissimi è una bravissima persona, e giù lacrime. Ma mia madre non la si convince neanche a colpi di macete. Così in un conflitto tra testardi lei mi ha detto (serissima) “chiedo la pensione anticipata e me ne vado al polo sud”. Non è un modo di dire. Noi De Sade al polo sud abbiamo una casetta e in questo momento una fuliggine di vulcano in eruzione sta opacizzando le ortensie del giardino (è in Patagonia, ecco, l’ho detto).

I ricatti mi mandano in bestia anche più dell’imparzialità e così le ho mandato una mail (le lettere sono la mia mania). Più o meno il testo era “cara mamma, mi dispiace di tutto, abbiamo punti di vista diversi e visto che non ci accordiamo è meglio non tornare più sull’argomento. attualmente i miei valori del sangue (PCV, MCV, MCH, AN, CBI, NEUT, FBR ect) sono alterati, quindi lasciamo perdere”. Di fronte a tante sigle inesplorate una madre non può che cedere, tanto che è venuta a trovarmi oggi portandomi della verza, un arrosto e uno spezzatino piccante. Certo, io volevo l’imparzialità, ma so accontentarmi dello spezzatino. Ora però, cercando di non essere troppo sentimental-logorroica, vorrei riabilitare la figura di mia madre.

 

In questa parte verde c'era la storia di mia madre, ma poi mi sembra sia così personale che ho pensato di riassumerla con un concetto: una vita difficile.

Cosa mi piace di mia madre:

 

 

mi piace che quando ero piccola non amava cucinare, e per cena ci facevamo tazze di the imbevute di fontina.

mi piace che metteva i dischi di Giuseppe Verdi e si emozionava, e io con lei.

mi piace che suonava la fisarmonica e mi insegnava le danze occitane

mi piace quando insieme guardavamo drive in e poi “chi l’ha visto”

mi piace quando ero malata e mi comprava i fumetti

mi piace quando suonava la chitarra e cantava canzoni degli intillimani

mi piace quando mi chiedeva lezioni di solfeggio per imparare a suonare la ghironda

mi piace quando mi dava i soldi per comprare biscotti, e mangiavamo solo quelli per cena

mi piace quando mi comprava vestiti per i saggi di musica, e so che era contenta per me e di me

 

Ecco, mia madre non sarà da  manuale di pedagogia, ma in fondo se sono quella che sono avrà pur qualche merito, se non educativo almeno genetico!

 

cambiando discorso completamente: or ora viene il padre di mio figlio e mi dice che le lezioni private di matematica costano 30 euro all’ora. TRENTA EURO? TRENTA EURO? sento odore di truffetta. quel che mi da in assegno mensile me lo sottrae in costosissime lezioni di matematica. mah…

 

e divagando ancora sento un dolore alla schiena, e allora mi domando se sia il reuma, e ancor più mi chiedo dove si trovi il reuma. è ora che mi faccia una minima cultura anatomica.

A volte scrivo in modo così spezzato...

postato da: marchesadesade alle ore 19:51 | link | commenti (20)
categorie: amore, figli, ex mariti, salute e reumi
venerdì, 16 maggio 2008

grazie Vincenzo Tiberio

      colonie di streptococchi

per tutti i miei fans interessati alle mie condizioni di salute: ho una febbre reumatica correlata a faringite streptococcica

 

 e per questa ragione ho l'orticaria e l'artrite. Menomale che esiste la pennicillina! (si scrive penicillina, ma se ora lo correggo mi toglie il link).

la molecola della penicillina. Divertiti a combinare le varie concatenazioni chimiche di questa molecola!

Sono a letto con il computer e devo ammettere che è una cosa scomodissima e forse la prossima volta mi alzerò e lo userò normalmente oppure niente. odio soprattutto la mancanza del mouse e questo spazio per muovere il dito che richiede movimenti piccoli e precisi.

se dovessi mancare vi prego di cancellare il mio blog. la password è: streptococchibastardi.

Per scrivere questo post ho impiegato: 50 minuti.

 

postato da: marchesadesade alle ore 10:51 | link | commenti (33)
categorie: comunicazioni di servizio, compiti
martedì, 13 maggio 2008

... quando sono debole, è allora che sono forte

 

Mi sento piena di rabbia e frustrazione: il rapporto con i miei genitori è delirante. Lo scorso anno è successa questa cosa: mia sorella ha rubato dei soldi a mio nonno, io mi sono incazzata e l’ho detto ai miei. I miei hanno detto che non era possibile che mia sorella avesse rubato (nonostante questa sia una sua vecchia abitudine) e da quel giorno mi hanno lasciata sola, a me e al nonno. L’ho assistito fino alla sua morte, senza nessuno della mia famiglia che mi aiutasse, né psicologicamente né materialmente. Dopo la morte del nonno i miei si sono fatti risentire e abbiamo tenuto un rapporto di massima diplomazia evitando l’argomento che ci aveva portato alla rottura. Adesso, che è passato un anno, io non me ne faccio una ragione.

Quello che mi tormenta è: UN GENITORE NON DOVREBBE ESSERE IMPARZIALE?

Supponiamo per ipotesi che mia sorella non abbia rubato: la logica dovrebbe suggerire che di fronte all’incertezza i miei genitori non prendessero una posizione, né a favore di una né a favore dell’altra figlia. PERCHE’ QUESTO NON è SUCCESSO?

Perché io devo pagare un prezzo tanto alto per il fatto di avere una sorella nevrotica, pasticciona, insoddisfatta, autolesionista, forse matta?

Io capisco che mia sorella ispiri un senso di protezione, ma questo non dovrebbe andare a scapito mio. Io capisco che un genitore possa far finta di non vedere, se ciò che vede lo fa soffrire, se ciò a cui assiste è la conferma del proprio fallimento. Ma io che cosa ne posso? Solo perché sembro forte devo subire un’ingiustizia?

Ho vissuto tutte le mie sventure esistenziali in punta di piedi, senza pesare su di loro, senza aspettarmi nulla. Mi sono sempre arrangiata, risollevandomi dalle situazioni peggiori. Ma questa faccenda non riesco a digerirla. Me la sogno di notte, mi tormenta, mi affligge. Forse mi provoca l’orticaria.

E’ come se volessi a tutti costi che i miei genitori mi dimostrassero una volta l’imparzialità. Forse è una pretesa troppo grande.

Non credo di essere una che si crogiola addosso, ma su questo punto non riesco a transigere, è come un senso di giustizia che cerco ad ogni costo. Io non mi do pace.

Nel frattempo ho saputo di aver superato l’esame scritto di statistica. Mi presenterò all’orale con una media del 18,33. Questo mi rende contenta, ma non felice.

Andrò da uno specialista, da uno psicologo. Gli chiederò di aiutarmi a trovare un modo pratico per farmi una ragione di questa faccenda. Ma perché devo andare io da uno psicologo se ne hanno bisogno loro?

Mia sorella, il giorno in cui litigammo, mi disse al telefono “il nonno guardatelo tu. Mamma non ti crederà mai e tu rimarrai da sola”. Come faccio a passare sopra questo? come posso vincere l’odio che provo? Come si fa ad odiare qualcuno che si ama anche? Quanto è insopportabile provare sentimenti contradditori nei confronti delle persone che più dovremmo amare? che maggiormente dovrebbero essere il nostro punto di riferimento?

Quanto è stupida questa vita che ci lega alle persone e ci nega un affetto semplice?

Non preferirei essere un gatto?

Ma no, un gatto no. Andrò da qualcuno e me ne farò una ragione.

Io amo la mia famiglia, anche se è piena di difetti.

postato da: marchesadesade alle ore 12:52 | link | commenti (33)
categorie: amore, morte, figli, gatta, logica, morale, nonno, relazioni pericolose, me
sabato, 10 maggio 2008

immorale?

ma veramente esiste un videogioco dov'è contemplato LO STUPRO? finché si trattava di sterminare i terrificanti nemici di Mario Super Bros potevo essere d'accordo, anche perché lo scopo era di salvare la principessina. In quanto a Crash c'era quel mostro che produceva scorie nucleari e ne facevo un fatto morale... ma non posso credere che si arrivi allo stupro. Non sono una moralista, ma un gioco che contempla lo stupro mi scandalizza!

Sarà una bufala di qualche compagno di mio figlio? Lui ci ha creduto!

Ieri ho regalato a mio figlio un volante per il Wii, così possiamo fare le gare di corsa automobilistica con Mario and company.

Mi piacciono le console ... ma quanto mi divertivo io da piccola a inventarmeli i giochi?

Quante ore ho trascorso a celebrare messe agli orsachiotti? A costruire cimiteri e città e collegi con i numerincolore? A disegnare sui fogli, a improvvisare negozi dentro un cassetto, a giocare partite di pallavolo con un cuscino quadrato, a celebrare festival canori con una barbie sfigata di quelle che se piegavi gli arti si rompevano, a MONOPOLI, a ritagliare le donnine da postalmarket per farci le telenovele, a fare gelati con i gerani di mia nonna, a fingermi inglese quando andavo alla upim, a tirare cose dalla finestra...

Ma che giochi esistono adesso? Sono basita...

postato da: marchesadesade alle ore 19:40 | link | commenti (16)
categorie: giochi, figli, morale
venerdì, 09 maggio 2008

scommettiamocelo!

per tutti gli appassionati del mio esame: il risultato sarà pubblicato martedì in esclusiva su questo blog.

Sono aperte le scommesse, tenendo presente che il voto massimo è 27 e la sufficienza parte dal 16.

postato da: marchesadesade alle ore 11:31 | link | commenti (11)
categorie: comunicazioni di servizio
giovedì, 08 maggio 2008

bolero

mio figlio è passato dalle colonne sonore di john williams al bolero di ravel. me ne compiaccio.

postato da: marchesadesade alle ore 17:24 | link | commenti (17)
categorie: musica, figli

rebus

domani...

IN    

AL

CARO

 qui la storia del brufolo per tytania (la trovi nei commenti)

postato da: marchesadesade alle ore 14:57 | link | commenti (13)
categorie: persone, brufoli, linkaggio selvaggio

lettere d'amore

Cara memoria a breve termine, ti scrivo questa lettera per ringraziarti di tutto ciò che fai per me... lo so, a volte sono ingrata, dovrei mangiare più pesce per mantenerti in forma, ma qui siamo in piemonte e le bistecche di vitello pullulano! Memoria a breve termine, ti prego di aiutarmi oggi: lo sai quante formule ci sono in questo esame di statistica! Io ho bisogno di te, ma ti prometto che avrò maggior rispetto delle tue necessità d'ora in avanti! Cercherò almeno una volta ogni 15 giorni di assumere un pasto a base di cernia.

Caro Padre Pio, tu lo sai bene che non ho mai creduto in te. Eppure questo non significa che io non possa pregarti come milioni di italiani. Se non accettassi la mia preghiera allora saresti davvero l'arrogante millantatore che molti vanno dicendo! voglio darti una chance... assistimi stamattina durante l'esame; tu lo sai che è pesante per me dover ridare un esame del genere. Finirei con il mollare tutto sostenendo al mondo sociale che invece va tutto bene. Insomma, entrerei nel tunnel della menzogna! Padre Pio, se esisti davvero contribuisci al buon funzionamento della mia memoria a b.t.

Caro Fato, tu ben sai che in te credo immensamente. Assurdo chiederti di farmi trovare nel compito di statistica problemi relativi al chi quadrato, alla correlazione lineare, all'intervallo di confidenza monodirezionale e un problema con hipotesi chiare... tu sei il caso e fai funzionare le cose per caso! ma se per caso ti va di fare un colpo di testa... allora fammi trovare gli argomenti che conosco meglio.

Caro Mozart, quando ero bambina pregavo per te, te lo ricordi? oggi sono troppo vecchia per queste sciocchezze e semmai dovessi pregarti davvero non lo scriverei sul blog. Mio amatissimo Wolfi, pensami come alla Salieri della statistica, ma anche meno. Abbi pietà di me e aiutami.

Cara Rebecca: aiutati che il ciel t'aiuta!

Ragiona fermamente, non correre, non precipitarti a scrivere senza aver letto almeno 3 volte il testo del problema! non usare la calcolatrice come Homer simpson usava il telefono quando era ingrassato per avere l'indennità di disoccupazione!
non scrivere i numeri in modo enorme, che poi non ti basta mai lo spazio e incominci a scrivere sui bordi! Quando pensi di non aver capito, ricordati che tutte le volte che ti sembra di non capire è il tuo cervello che oppone resistenza: poi arrivi a casa e dici "ma era facile! ho capito!".

Non pensare che gli altri siano molto bravi perché li vedi chini sui compiti. non scoraggiarti!

LOGICA LOGICA LOGICA!!!! sii logica!

postato da: marchesadesade alle ore 09:52 | link | commenti (20)
categorie: scuola, logica, me , intenzioni
lunedì, 05 maggio 2008

anatema

l'avversione per tutto ciò che è umano è compatibile con la pietà, direi anzi che sono reazioni solidali ma non simultanee. Solo chi conosce la prima è capace di provare intensamente la seconda.
postato da: marchesadesade alle ore 20:11 | link | commenti (13)
categorie: anatemi
domenica, 04 maggio 2008

schiaccia se no non funziona

postato da: marchesadesade alle ore 20:04 | link | commenti (13)
categorie: domenica, linkaggio selvaggio

la signora degli anelli, ovvero Lady Chatterley e i suoi farabutti

l'ultimo post di hardla (da quando Secchin mi ha insegnato a fare i collegamenti non riesco a farne a meno)mi ha fatto venire in mente un aneddoto triste; ad un certo punto della mia gioventù, tra i 22 e i 23 anni, frequentavo assiduamente una casa di studenti universitari. Ci si divertiva, si facevano grandi pasti, ci portavo pure mio figlio allora piccolo, si cantava e cose così, da giovani studenti universitari (loro, non io che invece lavoravo come una pazza!). Ad un certo punto avevo espresso il desiderio di smettere di fumare e invitai tutti gli amici del gruppo a non cedere alle mie richieste di sigarette, per nessuna ragione! Dopo alcune ore sento il bisogno impellente di fumare; incomincio la manfrina delle sigarette e arrivo a proporre uno scambio: il mio solitario (un brillante) per una sigaretta. Era ovviamente uno scherzo, ma Alberto detto "lo storico" accettò (cosa darei perché leggesse questo post quel bastardello meschino di cui non ricordo neanche il cognome!). La serata proseguì tra una stupidaggine e l'altra e il giorno dopo Alberto lo storico se ne partì per trascorrere il fine settimana ad Aosta, dove viveva. Ci dimenticammo entrambi dell'anello, ma il lunedì, quando tornò, mi disse che la sua casa era andata a fuoco e che l'anello era perduto. Io SCEMA gli risposi che la cosa più importante era che nessuno si fosse fatto male. Alberto lo storico era un grande fumatore di canne, aveva letto un solo libro in vita sua che sciorinava in continuazione(sonata a kreutzer), portava i capelli come Panatta e si sentiva molto intelligente e furbo. Mi ci vollero alcuni giorni per capire che il mio anello era finito da qualche ricettatore e che i soldi sarebbero serviti per il fumo. Ci rimasi molto male ma non potevo dimostrare che aveva mentito. E poi in quel periodo ero talmente... assurda. Tempo dopo mi lamentai con un abitante della casa di questo comportamento e lui mi disse

"si vede che sei una che invita all'inganno".

E' una delle frasi che mi ha irritato di più in vita mia. E' vero, sono stata un'idiota, ma è peggio l'idiota o il raggiratore? So che molte persone sostengono che tra Wanna Marchi e le sue vittime sia da compatire la prima, perché se le persone sono stupide meritano di essere ingannate.

Sulla base di questo principio allora se vengo violentata perché porto un vestito succinto la colpa è mia; se vengo rapinata perché di sera torno a casa tardi, la colpa è mia...

Vabbé, non era nelle intenzioni del post divagare sull'argomento.

Mi dispiace per quell'anello; a volte ci penso; me lo avevano regalato i nonni paterni di mio figlio; avevano voluto suggellare l'unione di me con il loro figliulo in mancanza di un matrimonio; l'unione era naufragata, però quell'anello era un bel ricordo.

(Ma perché non ho più shiny shut? può disabilitarsi da solo? sono cose che capitano?)

postato da: marchesadesade alle ore 14:41 | link | commenti (26)
categorie: case, persone, domenica, fumo, stupidità
giovedì, 01 maggio 2008

maledetti bubboni!

Una volta correndo in casa sono sbattuta contro un muro, cadendo a terra. Mi sono rotta l'omero in modo sorprendente: frattura scomposta in 4 punti. Ero sversa sul pavimento con il mento sanguinante e pensavo che il braccio si fosse staccato dal corpo tanto il dolore era lancinante. Urlo al mio fidanzato (in cucina a fare il puré pfanni) che mi sono rotta un braccio e lui ha detto "non esagerare!". Quando mi ha vista è andato un po' nel panico; mio figlio è andato sul balcone a piangere, pensando che stessi morendo. E' stata chiamata un'ambulanza e sono andata al pronto soccorso. Ovviamente, siccome ero in casa, l'abbigliamento era quello fortuito che tengo nel privato, e per l'esattezza consisteva in una minigonna di jeans di pessima qualità e in calze a rete, non per scelta e neanche per virtù, ma perché quelle avevo. In ospedale ero in preda al male e preoccupata dalla preoccupazione dei medici, che mi volevano operare subito. Ma pochi minuti dopo mi accorgo dell'inverosimile abbigliamento che avevo e ho provato un senso di imbarazzo.

Prima sono uscita a prendere un caffé con Aldo (nome di fantasia del mio fidanzato). Indossavo dei pantaloni rossi di tuta di mio figlio che mi arrivano appena sotto le ginocchia; gli anfibi senza calze; una dolcevita marrone e sopra una maglia di lana grezza a righe fuxia e rosa vomito di vino. Ho pensato che se mi fossi anche solo slogata una caviglia, mi sarei ritrovata in ospedale senza calze, con il pelo in fase di ricrescita (anzi, decisamente cresciuto, visto che qui è ancora inverno) e quell'orrenda tuta che mi fa sembrare un'autentica scappata di casa!   Orrore! Non bisognerebbe uscire così mal messi!!!!

In realtà quando sono brutta come in questi giorni, mi dedico come d'abitudine alla pulizia di me stessa, ma arrivo a dimenticarmi di come "risulto" e rinuncio al minimo cenno di ricerca nel mio aspetto.

A volte mi capita di vedere un brufolino sullo specchio ingranditore, e quella volta è sempre l'inizio del tormentone. Non riesco fare a meno di schiacciarlo, e poi avviene un'epidemia. Dopo un paio di giorni la faccia si riempie di brufoli e divento orrenda.

Ma poi perché la gente se senta in diritto di dover osservare a voce alta i cambiamenti fisici proprio non lo capisco, e quando lo faccio io agli altri poi mi vergogno di averlo fatto!

Non è così infrequente infatti sentirsi dire "sei ingrassata" "sei dimagrita" "cosa hai fatto alla pelle?" "stai male?"  e via dicendo. Ma è giusto? se io dicessi a una persona "ti trovo ancora più stupido dell'ultima volta che ti ho incontrato" non sarei forse offensiva?

Insomma, se la gente si facesse i fatti propri e non mi facesse notare che di tanto in tanto la mia pelle "si sfoga" io sarei più rilassata e forse eviterei di torturarmela.

Oggi non è domenica ma mi comporto come se lo fosse.

postato da: marchesadesade alle ore 14:25 | link | commenti (29)
categorie: domenica, brufoli, bumbureggiamento
mercoledì, 30 aprile 2008

promesse da marinaia?

La mia padrona ha detto che non si affaccierà più al computer fino a che non avrà sbrigato alcune incombenze... naturalmente non le credo... lei si immagina che io passi tutto il tempo a dormire o a fare fusa, ma io ascolto, eccome che ascolto! sono anni che si ripromette di smettere di fumare, ma non l'ho mai vista prendere seriamente questo impegno. Le bugie a volte servono ad avere un po' di contegno di fronte al mancato controllo...  se dice che non si affaccia più al blog in realtà sostiene quella che è un'intenzione, ma come diceva qualcuno "di buone intenzioni è lastricata la via per l'inferno"! Io almeno non prometto nulla: mi metto a dormire, aspetto la pappa, mi rimetto a dormire, gioco allo slalom nel corridoio, caccio una mosca... nessuna ambizione, nessuna velleità. La mia vita è decisamente più semplice. Noi gatti deteniamo un grande potere: ascoltiamo le vostre telefonate, assistiamo ai vostri furibondi litigi, conosciamo tutte le vostre bugie e distinguiamo un'intenzione pallida da una tenace promessa. Voglio vedere se la mia padrona è la solita fuffona! Naturalmente non la giudico; io sono solo una gatta; osservo e al massimo mi sorprendo di quanto voi umani vi complichiate la vita...  Lucy

postato da: marchesadesade alle ore 17:33 | link | commenti (5)
categorie: gatta, intenzioni
sabato, 26 aprile 2008

vedrò con mio diletto

VETRINA IN ALLESTIMENTO:qui sotto c'erano due video ma li ho tolti. ora questo post è senza senso, senza filo conduttore, senza arte né parte.

Pace. Pace mio dio. Cruda sventura.

pensavo di studiare ques'aria. mi piace assai.

Dopo la convincente disapprovazione di ale e tytania sto pensando a questa qui sotto.

HEI!!!! MA QUI è da noi!!! che ne pensate di questa per me?

 

MANU: ma te lo ricordi il famoso PUBE della takova per terra?

postato da: marchesadesade alle ore 14:21 | link | commenti (36)
categorie: musica, canto
mercoledì, 23 aprile 2008

la memoria

Forse la cosa più importante che abbiamo è la memoria, non la vita. Lui era speciale anche in virtù della sua memoria. Senza di quella che cosa potevamo raccontarci?

 

Lo so, rasento l'idolatria. Ma Clear ha detto che lì per lì mio nonno gli era sembrato Robin Williams e ho colto questo pretesto per postare un'immagine che trovo bellissima.

postato da: marchesadesade alle ore 15:58 | link | commenti (46)
categorie: amore, nonno
lunedì, 21 aprile 2008

trottolino amoroso e dudu dadada

 

In questa mail lamentavo al Professore di statistica tutte le mie difficoltà riguardo alla materia.

Oggi, in seguito a questa mia iniziativa per la quale non ho ricevuto nessuna risposta (con mio grande disappunto e pentimento per aver fatto la lagnosa-mielosa senza riflettere sufficientemente sull’opportunità di questa lettera), il professore mi ha chiesto se avevo 5 minuti per parlare dopo la lezione. Dopo una minaccia del genere la mia prima preoccupazione è andata al punto T, che per chi non lo sapesse è la tipica zona lucida che caratterizza fronte, naso e mento. Quindi, mentre continuava la sua lezione dopo la pausa, i miei pensieri andavano ora all’alito ora all’eventualità che tra i miei denti si fosse fermata l’odiosa fogliolina di insalata, e non avevo uno specchietto meco! Lui proseguiva audace nelle sue congetture probabilistiche, e io immaginavo ciò che mi avrebbe detto e ciò che gli avrei risposto. Ma c’è sempre un’enorme frattura tra la parola pensata (che chissà perché è sempre tanto aulica e dotata di proprietà di linguaggio) e la parola parlata, che perde ogni fascino, si inceppa e si trascina in frasi ricche di ‘cioè’ ed ‘hem’.

Lui è bellissimo; forse non è bellissimo, è carino. A volte mentre spiega si apre in un’espressione di strafottenza mista a timidezza e il suo sorriso diventa una parabola di tentazione, un’iperbole di moderata lussuria. Ecco tutto: mi sono invaghita del professore, giusto per dare un significato a questo corso di statistica, dove davvero l’unica cosa che colgo sono le recondite armonie sottese alla sua delicata figura… ora però studio, ché questo amore subliminale è suriettivo: parte da me e finisce a me.

 

giovedì, 17 aprile 2008

Stupida!

Immagine:Grafico v.c.Gaussiana.png

Detesto sentirmi stupida e c’è una certa probabilità che io lo sia; mi sono iscritta a psicologia perché mi piacerebbe diventare criminologa. Certo fa ridere a 34 anni uscirsene con un desiderio del genere. Oltretutto un lavoro ce l’ho e anche supponendo che io possa davvero diventare criminologa, sarei comunque abbastanza anzianotta da non essere presa in considerazione nel mio nuovo ruolo professionale. Ma mai dire mai e sempre dire forse!

Inizio dunque questo percorso universitario piena di entusiasmo; arrivano i primi esami e tutto fila perfettamente liscio. Riesco persino a superare l’esame di informatica (dove anche i mediocri prendono 30) con un dignitosissimo 20, che se ci penso è già molto per non essere neanche capace a fare un link su un documento (e qui va un sentito ringraziamento a Secchin).

Ma poi arrivano i problemi: esame di statistica. E’ al di sopra delle mie possibilità; è al di sopra di ogni sospetto; è al di là del bene e del male. Faccio un primo esame scritto e prendo 18. Sarei contenta se non fosse che questa era la parte facile del programma. Ma arriva il supplizio. Teoria della probabilità. Divertente: quante possibilità ho che esca 4 nel lancio di un dado? 1/6! Facilissimo! E invece no: incomincio a perdermi lezione dopo lezione. Incomincio a non capire più nulla, non una formula, non un assioma, non un sigma tau! E’ frustrante constatare di non poter accedere a qualcosa. Eppure sono una persona logica, non riesco a capire come non possa capire! Non voglio pensare di essermi sopravvalutata; non voglio accorgermi di essere stupida. Non lo sopporto. Io voglio essere intelligente, perlomeno provarci. Uffa…

 

\operatorname{\sigma_x} = \sqrt{\frac{\sum_{i=1}^{n} (x_i-\overline x)^2}{n}} 

postato da: marchesadesade alle ore 21:32 | link | commenti (46)
categorie: scuola, matematica, dubbi, stupidità, logica, professioni
mercoledì, 16 aprile 2008

un gioco sciocchino

Più le detesti, più finisci con l'esserne coinvolto. Di fatto il caro ALMOSTDARK mi ha incatenato all'ennesima catenadisantantonio che vedrà, di conseguenza, il coinvolgimento e la partecipazione (si spera) di altri sei guestbologgers:

TYTANIA      LEONARDINA       FERLINGHETTI     

SECCHIN                 FRY                HARDLA


REGOLAMENTO:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare e perchè
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sul loro blog

Sei cose che mi piace fare (in ordine sparso):

cantare: perché si.

camminare per Torino: perché è una bellissima città.

fare colazione con cappuccino e brioches in caffé storici: perché sono golosa, perché mi piacciono i caffé, perché mi piacciono i posti vecchi.

visitare luoghi abbandonati: perché non amo il rischio e questa è la cosa più pericolosa che faccio.

andare al cinema esclusivamente con mio figlio, il mio fidanzato o da sola: perché si.

stendermi sopra un manto di neve: perché è l'unico momento in cui accetto un contatto con la natura.

postato da: marchesadesade alle ore 19:45 | link | commenti (18)
categorie: bumbureggiamento

voglio essere NIKITA

Faccio un lavoro inutile...

stavo pensando a quale altra professione potrei fare....

   la badante? In fondo gli anziani mi piacciono.

la cameriera? In fondo l'ho già fatta.

 la escort? In fondo sono ancora giovane.

 forse potrei fare l'arrabbiata.

postato da: marchesadesade alle ore 19:29 | link | commenti (7)
categorie: lavoro, professioni
giovedì, 10 aprile 2008

L'amore infedele

 

Solo sul blog posso dire cose che normalmente, per pudore, evito di dire.

Per esempio: non so ancora cosa votare, sono orientata verso l’arcobaleno, ma se dovessi addurre delle motivazioni ragionate non saprei che dire. Non ne vado fiera della mia ignoranza, sia ben chiaro!

Ma una domanda mi sorge dal cuore: esiste un programma politico che preveda la costruzione di un certo numero di prigioni? E’ una questione che mi assilla da tempo. Perché non se ne parla mai? (o sono io che non ascolto?). Insomma, il problema dell’indulto, il sovraffollamento delle carceri, l’aumento della criminalità, i numerosissimi esempi di reiterazione di reati… e perché nessuno propone la costruzione di prigioni? E’ una domanda stupida?

Vi chiederete (se siete qui a leggere) perché io sia orientata verso l’Arcobaleno visto che non ho nessuna conoscenza né della politica, né dei programmi elettorali,  né dei politici stessi.

Allora, la prima ragione è che vado per esclusione, prendo spunto dalle regole basilari della Casa del Grande Fratello e, siccome siamo rimasti in pochi, voglio rimanere in finale con la sinistra.

Alla Marcuzzi che mi chiede una motivazione plausibile rispondo che Berlusconi non mi piace e che in questo caso qualche informazione riguardo alla sua condotta e alle sue possibilità politiche ce l’ho.

E perché allora votare l’Arcobaleno anziché Veltroni? Perché qualche anno fa sono stata ad un comizio di Diliberto e lo avevo trovato sincero (per quanto questa concenzione sia piuttosto ‘ingenua e naif’ ); non solo: gli avevo consegnato una lettera a mano in cui lamentavo i problemi che riguardavano il mio settore e lui mi ha risposto con una lettera scritta di suo pugno. Mi è sembrata un’attenzione lodevole, visto che io non sono nessuno e visto che il settore che in quel momento rappresentavo è uno dei meno significativi in termini numerici e quindi anche in termini elettorali. Allora per forza di cose la sua risposta era disinteressata!

Inoltre preferisco affidarmi ad un partito piccolo piuttosto che ad uno vasto, poiché come regola generale mi pare che nel mucchio ci sia di tutto, mentre in un gruppo esiguo ci siano maggiori garanzie di uniformità (l’ho spiegato male, ma se siete arrivati fin qui sono certa che capirete cosa intendo).

Insomma, in definitiva io vi chiedo un consiglio, un’illuminazione, un parere, quel che vi pare.

postato da: marchesadesade alle ore 13:24 | link | commenti (34)
categorie: politica, , dubbi
domenica, 06 aprile 2008

Lussuria

Dopo il clamoroso successo dell'ultimo post sono caduta nel vuoto creativo e mi è venuta l'ansia da prestazione e sento di avere quella che molti sociologi definiscono la 'sindrome del grande fratello', ossia l'esaltante sensazione di popolarità che si prova per un momento di gloria e che si vorrebbe protrarre ad libitum!

Come ogni domenica sono pervasa dalla fomizia, ma perlomeno oggi ho una lezione di igloo presso la mia azienda. Sono piena di buoni propositi per questo anno 2008, e sicuramente vorrei:

-fumare di meno

-dimagrire nella pancia

-studiare molto bene

-spendere meno

-cucinare di più

-collocare uno stendibiancheria sopra la vasca da bagno

-aggiustare le cerniere di una porta rotta

-sostenere circa 4 esami

-alimentarmi in modo ortodosso

-imparare a caricare le musiche nell'ipod

La mia amica di infanzia fa la logopedista e sostiene di scoprirsi dislessica, non è un paradosso?

La mia amica dell'obbligo vuole venirmi a trovare perché non sa stare sola e devo ancora trovare una balla adeguata per domani.

Il mio amico della superficialità mi ha confidato che un tempo ha fatto l'agente teatrale ma che è stato un flop e ha fatto una figura di merda e io ho riso tanto.

La mia amica del cuore in tempi non sospetti fece l'astrologa senza nessun successo, e anche questo mi ha fatto ridere fino alle lacrime.

Io improvvisai uno studio bibliografico e feci vergognare il mio fidanzato.

Oggi penso per frasette; magari domani per sillogismi e ieri forse per assiomi.

Non ho più voglia di avere un amante; trovo che il sesso sia terribilmente banale e sopravvalutato.

Credo che potrei fare un corso di fotografia.

Tra le cose venali che mi piacerebbero c'è un grande terrazzo ideale.

Mio figlio ha preso 9/10 di geografia. Sono così contenta che non mi assomigli.

La matrigna di mio figlio è una stronza allucinante; si lamenta sempre dello sporco in casa e tratta mio figlio con insofferenza, senza nessun tentativo di dissimulare i suoi sentimenti.

Quella stronzetta di cui sopra non mi risponde mai al telefono quando cerco mio figlio.

La prossima settimana mi comprerò una bicicletta.

Ho visto Lussuria e non mi è piaciuto.

Buona domenica.

domenica, 30 marzo 2008

Candy Candy

Ho pensato che un film su Candy Candy sarebbe un progetto straordinario. La storia è bellissima e sfido qualsiasi DONNA della mia generazione a non ricordare le grandi emozioni che questo cartone animato ci ha saputo dare. Per questo sto ragionando sul possibile cast per la versione cinematografica del grande capolavoro di Kiyoko Mizuki.

scarlett johansson                               è Candy Candy

Candy

               

Reese Witherspoon     è Annie

Annie

 

 

Kathy Bates e Vanessa Redgrave sono Miss Pony e Suor Maria

 Miss Pony e Suor Maria

 

 

Rupert Everett e Kathleen Turner sono Zio William e zia Elroy

zia Elroy

    

 

Jude Law è Antony

Antony 

 Matt Damon e Colin Farrell sono Archie e Stear

 

Archie

                               

                                                         

Stear                  

 

  Marisa Tomei e Ben Affleck sono Iriza e Neal 

         Elisa                                                      

Neal

James Caviezel e Johnny Depp sono Albert e Terence

       

Albert

Terruce

                   

 

Ci sono ancora Il Principe sulla collina, Patty, Mary Jane (l'infermiera), Susanna (l'attrice che salva la vita a Terence), Suor Grey e Elisa, che però non ho mai capito che ruolo ha nell'economia del dramma e poi mi sono stancata di fare copia/incolla.

postato da: marchesadesade alle ore 20:48 | link | commenti (202)
categorie: cinema, domenica, bumbureggiamento
sabato, 29 marzo 2008

Grande concorso a premi

Ehi tu!

Dico a te, blogger dalla mano veloce! Ti va di vincere uno splendido fine settimana con me a Rivalta? Che cosa aspetti allora? partecipa al favoloso concorso indetto dal Pianeta della scimmia e vinci ricchi premi al limite della legalità!

Come partecipare: compila il coupon qui sotto con tutti i tuoi dati, rispondi alle semplici domande e posta il tutto come commento.

1) dati anagrafici non necessariamente veri o attendibili

2) rispondi alle seguenti domande:

-come si costruiscono i bannerini in splinder? (splinder free)

-come si postano le immagini nei commenti?

-come si postano i video di you tube nei post?

-quanto ti è piaciuto questo post da uno a dieci, dove uno è il minimo gradimento e 10 è il massimo gradimento?

Ricorda, solo il blogger che risponderà in modo chiaro e funzionale vincerà il primo premio.

Per tutti gli altri è previsto un attestato di partecipazione in contumacia.